Domenica 21 giugno la rassegna Teatro Popolare Veneto 2026 fa tappa a Breganze con “Cappuccetto Rosso – La piccola peste”, spettacolo per famiglie firmato Teatro di Sabbia.Estratto
Prosegue il cartellone della 31ª edizione di Teatro Popolare Veneto, la rassegna promossa da FITA Vicenza che continua a portare spettacoli e appuntamenti culturali nei comuni del territorio.
Domenica 21 giugno sarà la volta di Cappuccetto Rosso – La piccola peste, spettacolo proposto da Teatro di Sabbia che rilegge una delle fiabe più amate di sempre attraverso il linguaggio del teatro, coinvolgendo grandi e piccoli in un’esperienza ricca di fantasia e divertimento.
L’appuntamento si terrà a Breganze e rappresenta un’occasione per vivere una serata all’insegna del teatro dedicato alle famiglie, confermando l’attenzione della rassegna verso un pubblico di tutte le età.
Di seguito il comunicato stampa integrale.
31sima edizione della rassegna organizzata da Fita Vicenza con il patrocinio della Provincia di Vicenza, della Rete Biblioteche Vicentine e in collaborazione con i Comuni ospitanti
Teatro Popolare Veneto 2026 – domenica 21 giugno una fiaba completamente rivisitata a Breganze: “Cappuccetto Rosso-La piccola peste” di Teatro di Sabbia
Prosegue all’insegna delle fiabe la 31sima edizione di “Teatro Popolare Veneto”, una delle quattro manifestazioni annuali insieme a Teatro in Giardino, Teatro Sotto le Stelle e Invito a Teatro, organizzate da FITA Vicenza e realizzata con il patrocinio della Provincia di Vicenza e in collaborazione con i Comuni ospitanti: domenica 21 giugno ore 17:30 al Parco Villa Laverda di Breganze sarà in scena l’originale rivisitazione di una fiaba nota a tutti, ovvero “Cappuccetto Rosso-La piccola peste”, una produzione Teatro di Sabbia per la regia e drammaturgia di Pino Costalunga e con Melissa Franchi e Mattia Bertolini.
Semplice quanto creativa la trovata di Costalunga: e se fosse il Lupo a raccontare la fiaba di Cappuccetto Rosso? “Forse diventerebbe tutta un’altra storia – evidenzia il regista – la storia di una peste di bambina che riesce a sfuggire ai travestimenti del vecchio animale un po’ spelacchiato e a mettersi d’accordo con il cacciatore che l’aiuterà a uscire dal suo pancione: lei e la vecchia nonna! Ma forse è anche un modo per dire che il cattivo della storia non è né Cappuccetto né il Lupo affamato, ma solo chi vuole distruggere i boschi e far male alla natura, in un tempo in cui grandi e piccoli devono sapere che animali e piante, nonché acqua, terra e aria vanno rispettati e conservati, perché solo così noi e le belle favole possiamo continuare a esistere”.
Dopo il successo di pubblico incassato nell’edizione 2025, Teatro Popolare Veneto si conferma anche quest’anno un appuntamento apprezzato da un pubblico eterogeneo proveniente da tutta la provincia: “Dopo il traguardo delle 30 candeline spente non ci siamo certamente adagiati sugli allori – evidenzia Renato Poli in qualità di presidente di FITA Vicenza – con grinta e determinazione abbiamo imbandito un opulento cartellone 2026, da giugno a dicembre, così da ‘sfamare’ il nostro eterogeneo pubblico sparso in tutta la provincia di Vicenza grazie a una serie di spettacoli divertenti e mai banali. Nonostante le ristrettezze in cui versano molti Comuni, quelli che hanno scelto di aderire al nostro progetto dimostrano, coi fatti, di aver compreso l’importanza di una manifestazione che mantiene acceso il ‘sacro fuoco’ dell’amatoriale”. “Il teatro nel Teatro! – prosegue Davide Berna, coordinatore della rassegna – giocando un po’ con le parole, ma senza scomodare Pirandello, siamo felici di annunciare che anche quest’anno ritorna la storica rassegna Teatro Popolare Veneto, fortemente voluta dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con FITA Vicenza. Tanto teatro anche in questa edizione che rispetto al 2025 aumenta il numero degli appuntamenti arrivando a un totale di 37 spettacoli. Molti i Comuni coinvolti, alcuni dei quali presenti per la prima volta. La proposta è eterogenea e prevede anche un paio di debutti. Si va dalla commedia tradizionale dialettale al classico goldoniano spaziando da testi del teatro greco fino ad arrivare alla resistenza partigiana. Una varietà di generi che testimonia la vitalità e la passione amatoriale. Insomma si prospetta un’edizione 2026 ricca ed effervescente. Non rimane, quindi, che alzare il sipario e godersi lo spettacolo”.Ingresso gratuito.
Scopri di più da Notizie dal Palco - Spettacolo & Cultura
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.


