Un possibile richiamo al volto della Sacra Sindone nelle pieghe della veste della Gioconda.
È l’ipotesi proposta dal ricercatore e designer brasiliano Átila Soares da Costa Filho, che in un comunicato stampa presenta una nuova lettura di un dettaglio del celebre dipinto di Leonardo da Vinci.
L’attenzione si concentra sul panneggio in corrispondenza dell’avambraccio sinistro della modella: secondo Soares, alcune forme richiamerebbero i lineamenti del volto visibile sul telo conservato a Torino. Una somiglianza che lo studioso interpreta come un possibile riferimento intenzionale inserito dall’artista.
Il dettaglio della veste e le immagini all’infrarosso
Stando al comunicato, la proposta nasce dall’esame di immagini ottenute attraverso la riflettografia all’infrarosso condotta dal Centro di Ricerca e Restauro dei Musei di Francia (C2RMF), insieme a successive regolazioni della densità dell’immagine. Soares colloca il presunto riferimento in una fase preliminare dell’esecuzione del dipinto.

Occorre distinguere la documentazione tecnica dalla sua interpretazione: il comunicato attribuisce a Soares la lettura del presunto volto e non riporta una conferma di questa ipotesi da parte del C2RMF. Le immagini richiamate costituiscono quindi il materiale sul quale il ricercatore sviluppa la propria proposta.
Un’ipotesi sul rapporto tra Leonardo e la Sindone
La lettura si inserisce in una linea di ricerca con cui Soares esplora possibili connessioni tra l’opera di Leonardo e la Sindone. Nella sua interpretazione, il riferimento al telo avrebbe un significato legato alla redenzione, alla risurrezione e alla riflessione sul rapporto tra l’essere umano e la natura.
Il ricercatore collega questa prospettiva a una concezione della Gioconda come ritratto capace di racchiudere, oltre alla figura della modella, una più ampia riflessione filosofica. Si tratta di significati proposti da Soares, che richiedono di essere distinti dai dati materiali dell’opera.
Le forme nascoste e lo sguardo di chi osserva
A sostegno della propria lettura, Soares richiama un passo del Trattato della pittura nel quale Leonardo invita a osservare macchie, nuvole e altre forme indistinte per trovare spunti e invenzioni figurative. Per il ricercatore, questo interesse per le possibilità dell’immaginazione renderebbe plausibile la presenza di riferimenti celati nella pittura.
L’invito a riconoscere figure nelle forme, tuttavia, non dimostra da solo che Leonardo abbia intenzionalmente dipinto un volto sindonico nella Gioconda. La proposta resta dunque un’ipotesi interpretativa: un nuovo spunto di osservazione del dipinto, senza che il materiale presentato nel comunicato consenta di considerarlo una scoperta accertata.
Articolo elaborato dal comunicato stampa dedicato alla ricerca di Átila Soares da Costa Filho. Traduzione italiana del comunicato: Valéria Vicentini. Immagini fornite con il comunicato; crediti: Wikimedia Commons – C2RMF / Átila Soares.
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