Il progetto italiano unisce personaggi, gioco e divulgazione: una sfida sui social invita il pubblico a soffermarsi sui dettagli delle opere.
Cercare un’anatroccola dentro un quadro famoso può diventare un’occasione per guardarlo con più attenzione. È l’idea alla base di VANFROG.ART, il progetto artistico e narrativo italiano ideato da Renato Basteri, che mette insieme arte, gioco e intelligenza artificiale.
A guidare il racconto sono due personaggi: René VANFROG, una rana verde sorridente con occhi azzurri e occhiali blu, e Julie, un’anatroccola grigio scuro con guance rosse, becco e zampe arancioni e un piccolo ciuffo. È proprio Julie a nascondersi nelle immagini dei capolavori della storia dell’arte, dando il via alla ricerca.
Un gioco che parte dall’osservazione
Il meccanismo è semplice: il pubblico deve individuare Julie all’interno dell’opera proposta. Chi la trova per primo conquista la possibilità di scegliere, tra due alternative, il quadro della sfida successiva.
La ricompensa consiste quindi nel partecipare alla costruzione del percorso: trovare il personaggio significa anche contribuire a decidere quale opera esplorare dopo.
L’intento dichiarato è trasformare la ricerca in un esercizio di attenzione. Per scovare l’anatroccola bisogna fermarsi sull’immagine, esaminarne le diverse parti e distinguere i dettagli. Il gioco offre così un possibile punto d’ingresso alla conoscenza del quadro, attraverso un compito concreto e accessibile anche a chi non ha una preparazione storico-artistica.
Dal dettaglio alla storia dell’opera
Alla ricerca di Julie si affiancano Reel di approfondimento e “L’Angolo del Prof”, lo spazio dedicato a opere, artisti, tecniche e curiosità.
La proposta alterna quindi due momenti: prima la sfida visiva, poi l’approfondimento. I personaggi forniscono un filo narrativo che collega i diversi contenuti, mentre i quadri diventano il terreno di un’esplorazione che parte dalla curiosità.
Il valore didattico è uno degli obiettivi del progetto: avvicinare il pubblico all’arte attraverso la partecipazione e incoraggiarlo a osservare ciò che ha davanti.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
Nella presentazione di VANFROG.ART, l’intelligenza artificiale viene descritta come un “nuovo pennello creativo”: uno strumento impiegato dall’autore per sviluppare il progetto, con la regia umana al centro del lavoro.
È in questo incontro fra narrazione digitale e divulgazione che si colloca l’esperimento. Una piccola figura nascosta diventa il pretesto per tornare su un’immagine, cercare un particolare e, da lì, iniziare a conoscere l’opera.
Il gioco e gli approfondimenti sono disponibili sul profilo Instagram ufficiale @vanfrog.art.
Articolo realizzato dal comunicato stampa ufficiale e rielaborato dalla redazione
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