Cari lettori,
stasera volevo parlarvi di uno spot che imperversa sui nostri schermi da qualche mese. Mi riferisco alla pubblicità del caffè Borbone in cui una bambina dallo sguardo furbetto strapazza il congiuntivo a fini di marketing. L’idea di catturare l’attenzione dei potenziali clienti con un errore grammaticale così sfacciato, ha sollevato un numero talmente elevato di proteste (e altrettante discussioni sui social!) da costringere il noto marchio di caffè a girare un sequel dello spot nel quale la suddetta ragazzina si mette a studiare per rimediare all’errore commesso. Mi domando: in un periodo storico in cui la povertà di linguaggio è all’ordine del giorno, era proprio necessario trasformare una bambina (simbolo delle nuove generazioni) nel portabandiera dell’ignoranza dilagante? Oppure la logica del profitto finisce per giustificare ogni tipo di mancanza riducendola a un’esilarante caricatura della realtà?
Aspetto i vostri commenti e come sempre, auguro buona lettura a tutti!
Roberta Costantini
https://www.youtube.com/watch?v=ronpTNC0hY0
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