Molto prima dei cavi, delle antenne e della fibra ottica, la natura aveva già costruito le proprie reti. È da questa suggestione che nasce “Reti Naturali / Reti Artificiali”, la mostra che a Cusano Mutri mette in dialogo il micelio sotterraneo dei funghi con la rete globale dei dati, trasformando lo Spazio Mostre di Palazzo Comunale in un percorso visivo e sensoriale dedicato al principio della connessione.
L’esposizione, aperta dal 25 settembre al 25 ottobre 2026, è curata da Antonella Vitelli con la direzione tecnica di Pasquale Petrillo ed è promossa dal Comune di Cusano Mutri. Un progetto che accompagna la 46ª Sagra dei Funghi e porta il fungo oltre la dimensione gastronomica, utilizzandolo come chiave di lettura del nostro presente iperconnesso.
Due reti, un unico principio: connettere
Da una parte ci sono le reti naturali: il micelio che si estende nel terreno, incontra le radici, assorbe acqua e nutrienti e crea una trama diffusa di relazioni. Dall’altra le reti artificiali costruite dall’uomo: cavi, fibre ottiche, antenne, router e satelliti.

Il percorso mette fianco a fianco queste infrastrutture apparentemente lontane per evidenziarne analogie e ramificazioni. Nodi, filamenti, scambi e segnali diventano così il vocabolario comune attraverso il quale osservare natura e tecnologia.
Dal micelio alla fibra ottica
La sezione dedicata alle Reti Naturali racconta l’acqua, il legno, il micelio, la simbiosi tra fungo e albero e la cosiddetta Wood Wide Web, la rete micorrizica sotterranea resa celebre dagli studi della biologa canadese Suzanne Simard.
Le Reti Artificiali propongono invece un confronto tra satellite, scheda madre, fibra ottica e antenna e le strutture naturali che, in modi differenti, trasportano materia, nutrienti o segnali. La mostra invita così a interrogarsi sul confine tra naturale e artificiale e sul posto dell’essere umano all’interno di sistemi di relazioni più ampi.
Le installazioni: una rete da attraversare
Ad aprire il percorso è “Transfiguratio Nexus Innata”, ideata e realizzata da Giulia Petrillo e Giovanna Petrillo: fili, fibre, nodi, relazioni, strade e radici si addensano fino a comporre un unico intreccio nel quale natura e artificio sfumano l’una nell’altro.


Con “Foresta dei Dati”, ideata e realizzata da Pasquale Petrillo in collaborazione con la Comunità Montana Titerno Alto Tammaro, quaranta rami illuminati accompagnano invece il visitatore come nodi di una rete più grande, trasformando la connessione in un’esperienza fisica da attraversare.
Completa il percorso la Parete Ecosistemica, con testi di Giovanna Sebastianelli e collage grafico di Maria Grazia Sabione: funghi, foglie, api, legno e reti di nodi confluiscono in un unico organismo visivo.
Dieci parole per leggere la rete

Dieci pannelli didascalici accompagnano il pubblico lungo l’esposizione: Acqua, Legno, Il Micelio, Fungo e Albero e Wood Wide Web sul versante naturale; Satellite, Scheda Madre, Fibra Ottica, Antenna e Parete Ecosistemica su quello artificiale. Un glossario visivo pensato per rendere accessibile il filo conduttore della mostra a visitatori di età e formazione diverse.
Informazioni utili
Reti Naturali / Reti Artificiali è visitabile allo Spazio Mostre, Palazzo Comunale, Via Fuci 9, Cusano Mutri (BN). L’apertura è prevista tutti i giorni dalle 18:00 alle 22:00; il sabato e la domenica anche dalle 10:00 alle 18:00. Ingresso libero.
Articolo realizzato a partire dal comunicato stampa ufficiale, rielaborato e contestualizzato dalla redazione.
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