“Cronaca di un crimine” su Rai 2: il caso Serviatti tra cronaca nera e violenza di genere

“Cronaca di un crimine” su Rai 2: il caso Serviatti tra cronaca nera e violenza di genere

Venerdì 18 settembre alle 23:15 Rai 2 propone il documentario diretto da Fabrizio Silvestri dedicato al caso di Cesare Serviatti e alla tragica storia di Paola Gorietti. Una vicenda del 1932 che diventa anche occasione per interrogarsi sulla condizione della donna, allora come oggi.

AGGIORNAMENTO – La messa in onda di “Cronaca di un crimine”, inizialmente prevista per l’11 settembre, è stata posticipata a venerdì 18 settembre alle 23:15 su Rai 2, a seguito delle variazioni del palinsesto Rai.

Una donna alla ricerca di un futuro diverso. Un annuncio matrimoniale pubblicato su un giornale. E dietro la promessa di una nuova vita, un uomo che sfruttava la solitudine e la vulnerabilità delle sue vittime.

È una storia avvenuta quasi un secolo fa quella raccontata da “Cronaca di un crimine”, il documentario in onda venerdì 18 settembre alle 23:15 su Rai 2 e successivamente disponibile su RaiPlay.

Prodotto da Rose Production in collaborazione con Rai Documentari, il progetto è diretto da Fabrizio Silvestri, autore anche del soggetto e della sceneggiatura insieme a Walter Garibaldi.

Una scena di “Cronaca di un crimine” – immagine fornita dall’ufficio stampa

Paola Gorietti e l’“omicida degli annunci matrimoniali”

Al centro del racconto c’è uno dei casi di cronaca nera che scossero l’Italia degli anni Trenta.

Nelle stazioni di Roma e Napoli vennero ritrovate tre valigie contenenti i resti di una donna. Le indagini condussero a Paola Gorietti, 39 anni, nubile e impiegata come cameriera presso una famiglia borghese.

Paola aveva risposto a un annuncio matrimoniale nella speranza di costruirsi una nuova vita. Dietro quell’annuncio si nascondeva però Cesare Serviatti, destinato a passare alle cronache come l’“omicida degli annunci matrimoniali”.

Serviatti avvicinava donne sole attraverso gli annunci pubblicati sui giornali, conquistandone la fiducia per poi derubarle e ucciderle.

Ma è proprio sulla figura della vittima che Cronaca di un crimine prova ad allargare lo sguardo.

“Cronaca di un crimine” ricostruisce una vicenda che sconvolse l’Italia degli anni Trenta – immagine fornita dall’ufficio stampa

Una storia del 1932 che interroga anche il presente

Il documentario non si concentra soltanto sulla ricostruzione del delitto e sulle tecniche investigative utilizzate all’epoca. La vicenda di Paola Gorietti diventa il punto di partenza per osservare anche il contesto sociale nel quale viveva una donna sola nell’Italia fascista.

Pregiudizi, convenzioni sociali e aspettative legate al matrimonio contribuirono a creare una condizione di isolamento e fragilità della quale il suo assassino riuscì ad approfittare.

Ed è qui che una storia apparentemente lontana nel tempo acquista una dimensione contemporanea.

Cambiano le epoche, cambiano gli strumenti attraverso i quali ci si incontra e si instaurano relazioni, ma resta la necessità di interrogarsi sui meccanismi attraverso i quali la vulnerabilità di una persona può essere riconosciuta, sfruttata e trasformata in uno strumento di controllo e violenza.

Storia, criminologia e società

A ricostruire il contesto storico, psicologico e sociale intervengono nel documentario la sociologa Liliosa Azara, lo storico Mauro Canali, il criminologo Armando Palmegiani, il giornalista investigativo Fabio Sanvitale e lo psichiatra criminale Vincenzo Maria Mastronardi.

Palmegiani, Sanvitale e Mastronardi sono inoltre autori del volume Sangue sul Tevere, pubblicato da Armando Editori.

Il documentario raccoglie anche le testimonianze e i contributi di Dalila Ranalletta, Manuela Saccente e Don Lucio Boldrin.

La fotografia è firmata da Bruno Cascio, vincitore del David di Donatello nel 1996, il montaggio da Fabio Pisterzi, mentre le musiche sono di Ciro Vinci e Gianluca Zanna. La supervisione legale è affidata all’avvocata Silvia Morescanti.

Cronaca di un crimine andrà in onda venerdì 11 settembre alle 23:25 su Rai 2 e sarà successivamente disponibile su RaiPlay.

A quasi un secolo di distanza, quella di Paola Gorietti non rimane così soltanto una storia custodita negli archivi della cronaca nera: raccontarla significa anche chiedersi quanto siano realmente lontane alcune delle dinamiche che l’hanno resa possibile.


L’articolo è stato realizzato a partire dal comunicato stampa ufficiale, rielaborato e contestualizzato dalla redazione.


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