Cari lettori,
oggi vorrei parlarvi dell’importanza della punteggiatura. La lingua italiana possiede un vocabolario vastissimo di parole e sinonimi con cui poter esprimere ogni genere di emozione, anche se bisogna far bene attenzione all’uso della punteggiatura. Secondo il mio modesto parere, in un’epoca nella quale siamo abituati a condensare i pensieri in 160 caratteri o giù di lì, l’utilizzo inappropriato di qualunque segno può cambiare il senso dell’intera frase (e quindi del messaggio che si vuole trasmettere al lettore). E’ vero che esistono eccezioni alla regola (anch’io talvolta me ne avvalgo, per sottolineare o enfatizzare un concetto e ringrazio gli editor che con molta flessibilità hanno sempre evitato di snaturare il mio stile di scrittura), ma spostare o dimenticare una virgola può decretare la rilevanza/incidenza di un passaggio narrativo. Per questo motivo, sarebbe bello se nelle scuole si tornasse a dare il giusto peso all’insegnamento delle basi della punteggiatura (soprattutto nell’era dell’IA). E voi cosa ne pensate? Scrivetelo nei commenti e come sempre, buona lettura a tutti!
Roberta Costantini
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