Fabio Gravina e Corrado Taranto nello spettacolo L'ospite gradito

“L’ospite gradito” al Teatro Prati: Fabio Gravina porta in scena Peppino De Filippo

Dal 13 novembre al 31 dicembre 2026 il Teatro Prati di Roma porta in scena L’ospite gradito, commedia in tre atti di Peppino De Filippo nell’adattamento e per la regia di Fabio Gravina.

Un vecchio compagno di scuola bussa alla porta di una famiglia serena: la sua reputazione di iettatore basta a mettere tutti in agitazione.

Un ospite, molte superstizioni

Il commendator Gervasio Savastano ha una vita agiata, affari prosperi e una figlia prossima alle nozze. Nel giorno del suo cinquantasettesimo compleanno riappare Walter Sotterra, un ex compagno di scuola che tutti evitano perché considerato portatore di sfortuna. Gervasio, mosso dalla compassione e poco incline a credere alle superstizioni, decide di accoglierlo in casa.

Da quel momento, però, una serie di incidenti e contrattempi scuote i Savastano. La commedia mette a confronto il buon senso del padrone di casa con i timori di familiari e conoscenti. Fra equivoci e sospetti, il testo gioca sul dubbio che sostiene l’intera vicenda: Walter è davvero la causa delle disgrazie o la paura ha preso il sopravvento?

Il compleanno e le nozze vicine danno alla visita un peso preciso. Sono due momenti in cui una famiglia si presenta agli altri nella forma che vorrebbe conservare, con le sue certezze e i suoi progetti. Walter arriva nel giorno della festa e viene accolto da qualcuno che lo ricorda prima che la sua fama lo precedesse. La stessa persona può quindi apparire a Gervasio come un compagno da aiutare e agli altri come una minaccia all’ordine della casa.

Peppino De Filippo costruisce l’equivoco sul modo in cui ciascuno interpreta gli incidenti. Una volta accettata l’idea della iettatura, ogni contrattempo può sembrare una conferma, anche quando le sue cause rimangono incerte. Il meccanismo è comico perché il pubblico può vedere crescere l’agitazione e, contemporaneamente, chiedersi quali motivi ci siano per condividere la lettura dei personaggi. La distanza tra ciò che accade e ciò che se ne racconta diventa così una delle molle del testo.

Il punto di partenza è un gesto di ospitalità. Gervasio può aprire la porta, ma la decisione tocca anche chi abita con lui e chi frequenta la famiglia. Ognuno può mostrarsi cortese davanti all’ospite e comportarsi diversamente quando parla di lui con gli altri. È in quello scarto che la reputazione di Walter acquista un effetto concreto. Prima ancora di sapere se porti sfortuna, vediamo quanto la convinzione altrui possa condizionare il posto che gli viene concesso.

La tradizione teatrale nella messinscena di Fabio Gravina

Fabio Gravina, anche direttore artistico del Teatro Prati, interpreta Gervasio; Corrado Taranto è Walter Sotterra. Il comunicato sottolinea la scelta di costumi e scenografia legati all’ambientazione dell’opera, con oggetti e stoffe d’epoca, e segnala le musiche originali di Mariano Perrella. La produzione è di Arte del Teatro s.r.l.

Nel cast figurano inoltre Patrizia Santamaria (Teresa), Antonio Conte (Cav. Donati), Geremia Longobardo (Rag. Spirito), Fausto Morciano (Faustino e Felice Sorridente), Sara Scotto Di Luzio (Rosina) e Francesca Antonucci (Tina).

L’ambientazione d’epoca offre una chiave concreta per leggere questi rapporti. Un costume può rendere riconoscibile il ruolo sociale di chi entra, mentre gli arredi aiutano a capire come si svolgono una visita e un ricevimento in casa Savastano. La scelta di mantenere stoffe e oggetti legati al periodo dell’opera restituisce quindi anche i codici che i personaggi devono rispettare. Il contrasto con la loro agitazione è tanto più leggibile quanto più ordinato appare il mondo che si sforzano di difendere.

Con questo titolo il Prati apre la stagione 2026–2027. La scelta mette subito in primo piano un tratto della sua programmazione, il lavoro sulla commedia napoletana d’autore attraverso allestimenti di compagnia. Nel caso di L’ospite gradito la distribuzione su tre atti lascia tempo alle diverse reazioni di accumularsi. Il piacere della visione sta anche nel seguire chi alimenta il sospetto, chi gli resiste e chi si adegua per tenere insieme la famiglia o salvare le apparenze.

Fabio Gravina e Patrizia Santamaria
Foto fornita da Federica Rinaudo Comunicazione

Date e informazioni

Spettacolo: L’ospite gradito
Quando: dal 13 novembre al 31 dicembre 2026. La comunicazione stampa indica una prima il 14 novembre alle 21:00: il rapporto fra questa data e l’inizio delle repliche del 13 novembre richiede una conferma del teatro.
Dove: Teatro Prati, via degli Scipioni 98, Roma
Informazioni: 06 39740503; WhatsApp 366 3108327; teatroprati.it.

 


 

Articolo elaborato dalla redazione a partire dalla nota stampa inviata da Federica Rinaudo Comunicazione. Le fotografie sono state fornite dall’ufficio stampa; credito fotografico da confermare.


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