Il Matera Film Festival torna dal 7 al 15 novembre 2026 e dedica una retrospettiva a due professionisti che hanno dato forma a interi mondi sullo schermo.
Venerdì 13 novembre, al Cineteatro Comunale Gerardo Guerrieri, lo scenografo Dante Ferretti e la set decorator Francesca Lo Schiavo, vincitori di tre Oscar ciascuno, riceveranno il Premio Storia del Cinema.
I mestieri che danno forma a un film
La retrospettiva permette di ritrovare il loro lavoro in due film molto diversi. In Sweeney Todd di Tim Burton, la Londra cupa del barbiere accompagna il racconto della sua vendetta. In Hugo Cabret di Martin Scorsese, la stazione parigina, i suoi orologi e i suoi passaggi diventano il mondo in cui si muove un ragazzo che cerca di riparare un automa. Sono due occasioni per guardare a come gli ambienti e gli oggetti di scena orientano lo sguardo dello spettatore.
Si può seguire il percorso di un personaggio attraverso porte, scale e corridoi, oppure osservare quali oggetti il film porta in primo piano. Sono scelte che aiutano a capire dove ci troviamo e che cosa quel luogo rende possibile nella storia.
Sweeney Todd mostra quanto lo spazio possa rendere concreta una tensione narrativa. La bottega del barbiere e il locale di Mrs. Lovett appartengono allo stesso edificio, ma raccontano due modi diversi di sopravvivere nella città. Il rapporto tra i due ambienti aiuta lo spettatore a seguire la complicità dei personaggi. La Londra del film passa anche da dettagli più piccoli, come gli strumenti del mestiere e gli arredi che trasformano un luogo di lavoro in qualcosa di minaccioso.
In Hugo Cabret, invece, la stazione funziona su due livelli. C’è lo spazio pubblico dei viaggiatori e dei negozi, e c’è quello nascosto in cui Hugo vive e si muove tra gli ingranaggi. Lo stesso luogo cambia a seconda di chi lo attraversa. Guardare il film da questa prospettiva fa emergere un legame tra il lavoro sui set e il tema del racconto. Hugo cerca di capire come funzionano le macchine, mentre il film invita a scoprire il lavoro necessario per costruire un’illusione cinematografica.
È qui che scenografia e arredamento di scena si incontrano. La prima definisce la struttura e il carattere di un ambiente, anche quando si lavora in un luogo esistente. Chi si occupa dell’arredamento sceglie come popolarlo, dai mobili agli oggetti che suggeriscono abitudini, condizioni di vita e carattere dei personaggi. Una stanza può raccontare chi la abita prima ancora che quella persona entri nell’inquadratura. Rivedere i due film uno accanto all’altro permette di osservare come lo stesso sodalizio creativo si adatti a registi, epoche e generi diversi.
La retrospettiva comprende anche The Aviator, proiettato sabato 7 novembre alle 10 al Guerrieri. Il film di Martin Scorsese segue Howard Hughes tra aviazione e industria cinematografica. Rispetto alla bottega di Sweeney Todd e alla stazione di Hugo Cabret, porta la stessa domanda su una scala diversa. Per raccontare un uomo che passa dai set agli aerei, occorre rendere leggibili ambienti di lavoro molto diversi e dare un aspetto concreto alle sue ambizioni. Il percorso attraversa così l’industria americana del primo Novecento, la Londra vittoriana e la Parigi degli anni Trenta.
L’apertura e gli altri appuntamenti
La settima edizione si apre sabato 7 novembre con Le Rose di Marrakech e un incontro con Ginevra Elkann e Nisrin Erradi. Nella stessa serata è previsto il Premio Speciale a Gianni Amelio. Tra gli ospiti figura anche Kasia Smutniak. Il programma comprende il concorso internazionale, il Focus Italia e il Focus Mediterraneo.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per gli appuntamenti con prenotazione, compresa la consegna del Premio Storia del Cinema, i collegamenti sono nel programma ufficiale.
Per chi vuole seguire la retrospettiva, Sweeney Todd è in programma venerdì 13 novembre alle 17 ad Accettura e alle 23.10 al Guerrieri. Nello stesso cineteatro, sabato 14, sarà proiettato Hugo Cabret. Venerdì 13 alle 19, al Guerrieri, Alessandra De Luca condurrà la conversazione con Ferretti e Lo Schiavo durante la consegna del premio. Il calendario affianca questi appuntamenti alle opere in concorso, dando spazio sia al cinema contemporaneo sia ai mestieri che ne accompagnano la realizzazione.
Articolo realizzato a partire da materiali ufficiali e notizie di spettacolo rielaborati dalla redazione.
Scopri di più da Notizie dal Palco - Spettacolo & Cultura
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.


