“Strade Assassine”: dalla Sicilia al Belgio, l’opera di Pietro Crisafulli dà voce alle vittime della strada

Il progetto audiovisivo a puntate nasce anche dal dolore personale del regista per la perdita del figlio Mimmo, morto nel 2017 a soli 25 anni. Le riprese partiranno a novembre da Catania per attraversare l’Italia e arrivare in Svizzera e Belgio, con l’obiettivo di portare il tema della sicurezza stradale fino alle istituzioni europee.

Una vittima della strada non è un numero. Dietro ogni vita spezzata rimangono una famiglia, affetti interrotti e domande che continuano a esistere anche quando l’attenzione della cronaca si è ormai spostata altrove.

Nasce da questa consapevolezza “Strade Assassine”, il nuovo progetto audiovisivo a puntate firmato da Pietro Crisafulli, che sceglie di portare sullo schermo storie vere e, soprattutto, ciò che accade dopo una tragedia stradale: il dolore di chi resta, la ricerca di giustizia, il bisogno di sostegno e la necessità di una prevenzione sempre maggiore.

Un’opera che avrà una dimensione ampia: saranno coinvolte complessivamente 180 persone tra Italia ed estero, tra cast e maestranze, con oltre 120 persone operative dalla Sicilia. Professionisti del settore lavoreranno accanto a persone che hanno vissuto direttamente le conseguenze di incidenti stradali, portando davanti alla macchina da presa anche la propria esperienza.

Un viaggio dall’Italia all’Europa

Il progetto attraverserà diverse regioni italiane – dalla Sicilia alla Calabria, dalla Campania al Lazio, dalla Toscana alla Puglia, fino a Veneto, Liguria, Piemonte e Lombardia – per poi superare i confini nazionali e affrontare anche casi avvenuti in Svizzera e Belgio.

Ospedali, tribunali, carceri, strade e luoghi della quotidianità diventeranno parte del racconto, nel tentativo di mostrare le diverse dimensioni che accompagnano e seguono una tragedia.

Uno degli obiettivi dichiarati è inoltre mettere a confronto le differenti normative e forme di tutela esistenti nei Paesi europei, portando il progetto fino a Bruxelles per richiamare l’attenzione delle istituzioni sui temi della sicurezza stradale, della prevenzione e del supporto psicologico e legale alle famiglie.

La storia di Mimmo dietro “Strade Assassine”

Ma dietro la macchina da presa c’è anche una vicenda profondamente personale.

Mimmo Crisafulli, figlio di Pietro, morì nel 2017 a soli 25 anni in un incidente stradale. Era padre di due bambini.Una perdita che ha segnato inevitabilmente la famiglia e che rappresenta una delle radici emotive dalle quali nasce Strade Assassine.

Nella storia familiare di Crisafulli c’è anche la vicenda di Salvatore Crisafulli, conosciuto dalle cronache come il “Terri Schiavo italiano” e già al centro del precedente film La voce negli occhi.

È proprio partendo da esperienze così dolorose che il regista vuole spostare lo sguardo sulle famiglie e su quella parte della storia che spesso continua lontano dai riflettori.

«Per un genitore che perde un figlio non esiste nessuna pagina successiva», afferma Crisafulli nel presentare il progetto.

Poche parole che restituiscono il significato di quell’“ergastolo del dolore” scelto come uno dei concetti centrali dell’opera: la tragedia non termina con l’incidente, ma continua nella vita di chi rimane.

Pietro, Jonathan e Agatino: una famiglia anche sul set

Accanto a Pietro Crisafulli ci saranno i figli Jonathan e Agatino, con ruoli differenti ma entrambi legati alla dimensione artistica ed emotiva del progetto.

Jonathan sarà uno dei protagonisti principali. Già interprete di La voce negli occhi, in Strade Assassine darà volto a una figura centrale della vicenda, mentre lo stesso Pietro Crisafulli comparirà anche come interprete.

Agatino Crisafulli contribuirà invece anche sul versante musicale. Sua è la voce di “N’ergastolo e Dulore”, brano indicato come uno dei temi simbolici dell’opera, al quale si affiancherà “Giustizia per Mimmo”.

Una presenza familiare che Pietro Crisafulli descrive come qualcosa che va ben oltre una scelta artistica: un modo per trasformare insieme una ferita condivisa in una testimonianza capace di raggiungere altre persone.

Un cast tra cinema, impegno civile e testimonianza

Nel progetto sono annunciati anche lo psichiatra, psicoterapeuta e criminologo Enrico La Delfa, Salvatore Guerino, nel ruolo del magistrato, e il soprano Ina Leonardi.

È prevista inoltre la partecipazione di avvocati impegnati nella tutela dei cittadini e delle famiglie, mentre il cast comprenderà sia professionisti sia persone direttamente coinvolte in vicende legate agli incidenti stradali.

La produzione vede la collaborazione di Sicilia Risvegli e Vittime della Strada, il supporto de La Pantera Nera Eventi di Mario Privitera e il marchio SROFilm. Eventuali patrocini e accordi istituzionali saranno comunicati dopo la loro formalizzazione.

Il primo ciak a novembre

Prima dell’inizio delle riprese, nell’ottobre 2026 si terrà a Catania l’ultimo casting presso la sede dell’associazione Sicilia Risvegli e Vittime della Strada.

Il primo ciak è previsto invece per novembre 2026, sempre a Catania, scelta come città pilota. Da lì la produzione si sposterà nelle diverse località italiane e straniere previste dal progetto, con la conclusione delle lavorazioni programmata per aprile 2027.

L’obiettivo finale va però oltre la realizzazione dell’opera. Strade Assassine vuole utilizzare il racconto audiovisivo anche come strumento di prevenzione: ricordare quanto possano essere decisive scelte apparentemente semplici come ridurre la velocità, non utilizzare il telefono mentre si guida o non mettersi al volante dopo aver bevuto.

Perché dietro le statistiche ci sono persone, famiglie e vite che non possono essere restituite. E se il racconto di quelle vite riuscisse anche soltanto a evitare che un’altra venga spezzata, Strade Assassine avrebbe già raggiunto una parte importante del proprio obiettivo.

Jonathan Crisafulli nella locandina di “Strade Assassine” – Immagine fornita dall’ufficio stampa

L’articolo è stato realizzato a partire dal comunicato stampa ufficiale, rielaborato e contestualizzato dalla redazione di Notizie dal Palco.


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